organizzato per i genitori in attesa con le coppie gia' rientrate??
Noi purtroppo non abbiamo potuto presenziare e ci chiedevamo se chi c'era
avesse voglia di aggiornarci sulle ultime novita'.
Hanno dato qualche notizia nuova? Hanno raccontato qualcosa sugli ultimi
abbinamenti della "lista speciale"? Ne sono stati fatti molti ultimamente?
E' stato per caso detto qualcosa sullo smaltimento delle domande della
"lista normale"? A che punto sono adesso i tempi di attesa della cosiddetta
"lista normale"? Altre ed eventuali info?
Insomma, se avete sentito qualcosa di interessante e avete voglia di
raccontarlo ve ne saremmo gratissimi!
Grazie infinite!
Queste sono le informazioni che noi a tutt'oggi conosciamo in base alle domande fatte al Cifa alla sig.ra Silvia Rivela
RispondiEliminaIl deposito dei documenti avviene nella lista normale, e qualora accettaste la segnalazione di un bimbo inserito nelle liste speciali, il vostro dossier verrebbe preso in esame immediatamente. Quindi i documenti non sono subito visionati.
Nel canale tradizionale, l'abbinamento viene fatto direttamente dall'Autorità Centrale, nel momento in cui visionerà il vostro fascicolo; il Cifa si occupa di segnalare alle coppie, selezionandole in base alla check list compilata, i casi di bimbi inseriti nella lista speciale.
Ad oggi i tempi d'attesa sul canale tradizionale non sono precisi o ben definiti; possiamo ipotizzare che l'attesa sia di circa 3 anni dal momento del deposito dei documenti all'estero (come per ogni Paese, l'attesa parte da quando il Paese straniero vi "conosce"). Tale attesa non dipende dall'Ente autorizzato, ma dal CCAA e dal numero di depositi da gestire in ordine cronologico.
Anche noi avremo bisogno di maggiori info e news al riguardo , teniamoci aggiornati
Rita , p.s noi non siamo andati all'incontro a Torino,
potremo, però, chiedere se organizzano un'altro incontro , sarebbe meglio o di sabato o di lunedì , visto che infra settimana e un problema.
Ciao! Noi siamo stati all'incontro di Torino il 26 di ottobre. Cercerò di fare un sunto, sperando di ricordarmi più cose possibili... se c'è qualcun altro che era li provveda pure ad integrare eventuali mie omissioni.
RispondiEliminaInnazitutto l'incontro è stato tenuto sia da Silvia Arnoletti che da una delle psicologhe del Cifa(Barbara).
Silvia ci ha raccomandato sopratutto la parte comportamentale in Cina: cercare di rispettare gli orari del bambino, cercare di non disturbare in albergo; evitare di far giocare i bambini nella hall sopratutto nelle ore serali (L'ente a questo proposito ha già avuto una lettera di lamentele da parte dell'albergo di Pechino, che potrai leggere in uno dei post di qualche mese fa).Vorrebbero evitare sopratutto per chi ci deve ancora andare, di non poter più utilizzare quell'albergo, visto che la scelta dello stesso è stata dettata da una serie di fattori logisticamente comodi per le coppie: vicinanza all'ambasciata, vicinanza all'ospedale e al parco, buon rapporto qualità prezzo.
Ci hanno molto raccomandato anche di non creare problemi all'ambasciata: di solito ai bambini adottati durante la consegna dei vari documenti ufficiali viene dato al bambino un piccolo dono da parte del funzionario dell'ambasciata, dono che può essere una banale caramella, come un piccolo giochino. Ora pare che a qualche bambino la caramella non sia stata data, perchè in quel momento finite. Un genitore a seguito di ciò pare abbia fatto discussione e abbia preteso spiegazioni dal funzionario sul fatto che la caremella non fosse stata data proprio a loro figlio....... Ovviamente visto che i rapporti displomatici con l'ambasciata sono fondamentali per il buon esito e per la celerità nel disbrigo dei documenti, ci hanno pregato di non far mai più capitare episodi così incresciosi(sopratutto per questioni così banali), che rischiano di pregiudicare l'iter adottivo di chi è ancora in attesa.
Ci hanno anche riferito, su esperienza delle coppie che hanno già adottato, che i Cinesi sono molto curiosi e tendono ad osservare e a dire la loro quando ci vedono in giro; ci fotografano continuamente, soprattutto nelle province dove sono meno abituati a vedere stranieri; si avvicinano e commentano quello che facciamo: pertanto....portare pazienza e adeguarci come se niente fosse, in fondo siamo a casa loro e ci dobbiamo adattare il più possibile!.......segue
Ciao! Noi siamo stati all'incontro di Torino il 26 di ottobre. Cercerò di fare un sunto, sperando di ricordarmi più cose possibili... se c'è qualcun altro che era li provveda pure ad integrare eventuali mie omissioni.
RispondiEliminaInnazitutto l'incontro è stato tenuto sia da Silvia Arnoletti che da una delle psicologhe del Cifa(Barbara).
Silvia ci ha raccomandato sopratutto la parte comportamentale in Cina: cercare di rispettare gli orari del bambino, cercare di non disturbare in albergo; evitare di far giocare i bambini nella hall sopratutto nelle ore serali (L'ente a questo proposito ha già avuto una lettera di lamentele da parte dell'albergo di Pechino, che potrai leggere in uno dei post di qualche mese fa).Vorrebbero evitare sopratutto per chi ci deve ancora andare, di non poter più utilizzare quell'albergo, visto che la scelta dello stesso è stata dettata da una serie di fattori logisticamente comodi per le coppie: vicinanza all'ambasciata, vicinanza all'ospedale e al parco, buon rapporto qualità prezzo.
Ci hanno molto raccomandato anche di non creare problemi all'ambasciata: di solito ai bambini adottati durante la consegna dei vari documenti ufficiali viene dato al bambino un piccolo dono da parte del funzionario dell'ambasciata, dono che può essere una banale caramella, come un piccolo giochino. Ora pare che a qualche bambino la caramella non sia stata data, perchè in quel momento finite. Un genitore a seguito di ciò pare abbia fatto discussione e abbia preteso spiegazioni dal funzionario sul fatto che la caremella non fosse stata data proprio a loro figlio....... Ovviamente visto che i rapporti displomatici con l'ambasciata sono fondamentali per il buon esito e per la celerità nel disbrigo dei documenti, ci hanno pregato di non far mai più capitare episodi così incresciosi(sopratutto per questioni così banali), che rischiano di pregiudicare l'iter adottivo di chi è ancora in attesa.....segue
........segue....Ci hanno anche riferito, su esperienza delle coppie che hanno già adottato, che i Cinesi sono molto curiosi e tendono ad osservare e a dire la loro quando ci vedono in giro; ci fotografano continuamente, soprattutto nelle province dove sono meno abituati a vedere stranieri; si avvicinano e commentano quello che facciamo: pertanto....portare pazienza e adeguarci come se niente fosse, in fondo siamo a casa loro e ci dobbiamo adattare il più possibile!
RispondiEliminaRelativamente ai bambini hanno anche fornito qualche dato statistico: alla data dell'incontro risultavano già rientrate 45 coppie con mi pare di ricoradre 47 bambini(ci sono 2 coppie di gemelli!); di questi bambini ci sono : 10 casi di labiopalatoschisi; 10 bambini con età superiore ai 7 anni; 11 segnalati per ritardo nello sviluppo; 5 con malformazioni all'orecchio con associata ipoacusia, 2 con ernie; 1 con anemia; 5 con problemi ortopedici; 1 piede torto; 1 con testicoli ritenuti. Dei 47 bambini, 8 sono femmine e il resto maschi.
Ci sono poi altre 34 coppie che hanno già avuto la segnalazione o il relativo abbinamento.Mi pare che comprese le 34 coppie, ci siano complessivamente circa 140-160 (non mi ricordo più il numero esatto) coppie in lista.
Le segnalazioni sono molto variabili: è capitato che in una settimana intera non ce ne fossero e poi in due giorni due segnalazioni consecutive. Ovviamente le segnalazioni variano molto a seconda della disponibilità data nella check list, ma è solo questione di tempo e prima o poi tutti avremo la nostra tanto aspirata segnalazione....
Abbiamo poi incontrato una coppia di Reggio Emilia che molto carinamente ci ha raccontato la loro esperienza dal momento emozionantissimo della telefonata per la segnalazione, fino al loro rientro in Italia.Il bimbo è stupendo e a parte qualche difficoltà iniziale di adattamento alla nuova situazione(bimbo di due anni e mezzo)adesso è tutto ok.
......segue....Anche loro confermavano il fatto che i cinesi sono un po'invadenti per le nostre abitudini e si sono sentiti un po' sotto osservazione.
RispondiEliminaLoro hanno incontrato il bimbo in una camera d'albergo, accompagnato dalla tata e da personale dell'istituto in cui era. Non hanno avuto molto tempo per avere notizie sulle abitudini del bambino, perchè dopo circa mezzora il personale dell'istituto si era già dileguato. Il bambino all'inizio era un po' spaventato e ha avuto qualche giornata con crisi di pianto. Tuttavia con pazienza e cercando di creare un ritmo abitudinario durante la giornata, le difficoltà si sono via via appianate. Il bambino l'ho visto gioiso, vispo e sereno e circondato da molto affetto. Una bella famiglia insomma.
Non mi sembra di ricordare altro...spero di esservi stata utile.
ciao e buona attesa!
Laura
ps: forse vi siete dimenticati ma quando postate, ricordatevi di inserire almeno il nome di battesimo. Grazie!
Vi confermo che, soprattutto nelle zone meno frequentate da occidentali, una coppia straniera attira molto l'attenzione, se poi questa coppia ha un bambino cinese, la curiosità è molto forte.
RispondiEliminaCi si sente un poco delle "star"
:-)
a Pechino sono un poco più discreti.
Alcuni hanno pensato che il bambino fosse giapponese, cioè con uno dei due genitori di origine giapponese, quando si diceva che era cinese e adottato da noi rimanevano un poco increduli.
Per quanto riguarda l'hotel vi assicuro che è molto comodo, parco e metropolitana a pochi passi, ambasciata che si può raggiungere a piedi (almeno per noi che abbiamo un bambino di 8 anni e che cammina volentieri, come noi). L'hotel è in un quartiere residenziale quindi ci sono negozi sia alimentari che di altri generi (soprattutto parrucchieri, è pieno di negozi di parrucchieri, in alcuni mi è capitato di vedere che ballano per far entrare i clienti).
In ambasciata sono gentili, almeno con noi, disponibili a rispondere alle nostre domande sugli usi e costumi delle regioni da dove vengono i bambini.
Certo lamentarsi per una caramella o un giocattolo non dati mi sembra una stupidaggine.
Per quanto riguarda il reclamo dell'hotel, non so se sia vero quello che hanno scritto e non voglio entrare in quel discorso, quando è stato pubblicato sul blog non ho fatto commenti, ma mi sembra logico che in un hotel a 4 stelle, nella hall, non si gioca e non si urla.
Gianni R.
Ciao,
RispondiEliminaeravamo anche noi all'incontro del 26. Direi che Laura ha spiegato benissimo quello che ci è stato detto. Sulla faccenda della caramella sembra che la famiglia in questione ci sia andata ben pesante. Riguardo il discorso della lettera dell'Albergo, quello che dice l'Ente, è che per tre settimane siamo loro ospiti, bisogna stare alle loro regole per quanto bizzarre in alcuni frangenti, poi a casa imporremo, con calma, le nostre. Non so se Laura si ricorda la questione dell'uovo ogni giorno, sembra che il personale dell'albergo abbia fatto capire ad una famiglia che non dava sempre da mangiare almeno un uovo al giorno al bambino, che quel bambino ne avesse bisogno. Purtroppo è una questione di cultura, ma visto quello che aspettiamo prima di andare a prenderci nostro figlio, 3 settimane alle loro regole direi che si può resistere.
Aggiungo una cosa, che può sembrare banale, il personale dell'ente ha confermato che a parità di disponibilità viene giustamente data precedenza alla coppia con mandato più vecchio.
Gregorio
perfetto Gregorio! L'uovo direi che compelta il quadro!!!!!!!( me lo ricordavo...ma avendo già fatto un romanzo...alla fine l'ho saltato).Torneremo dalla Cina con il fegato ingrossato.........!ih,ih,ih!!!!! Condivido in pieno : 3 settimane alle loro regole valgono comunque la pena: saranno un'avventura per tutti ma mi pare il minimo sindacale!!!
RispondiEliminasaluti
Laura
forse perché avevo un bambino grande ma nessuno mi ha mai detto cosa dovevo dargli da mangiare, anche perché lui sa benissimo cosa vuole e si è sempre fatto capire bene
RispondiEliminaè capitato ad una coppia che era con noi, con un bambino di circa due anni e che al ristorante dell'hotel una volta lo chef gli ha preparato un "uovo" come lo "mangiano i bambini cinesi", ma mi è sembrato un gesto di simpatia
Gianni R.