venerdì 30 settembre 2011

esperienza personale con il Cifa

Era un pò che non entravo nel blog, da quando sono tornata con la mia piccola cinesina non ho tanto tempo da dedicare al pc.

Mi sono sempre detta che il blog, pur utilissimo per tanti, rappresenta solo un aspetto della situazione adozioni in Cina e mi sono chiesta se fosse giusto, pur non intervenendo direttamente per raccontare quello che io ho vissuto sulla mia pelle insieme a tante altre coppie e che, una volta risolto tutto, si tende a voler dimenticare.

Ora ho letto tutti gli ultimi interventi sulla questione "politica" del Cifa e sento di voler dire la mia ma solo sull'operato dell'ente, di Ambra nei miei confronti e di altri.

Ho partecipato ad uno dei primissimi incontri sulla Cina, convinta a scegliere questo paese sia perchè amo l'Asia ma anche perchè avevo creduto a molte cose dette che poi si sono rilevate inesatte, incomplete o completamente errate. Non mi è nemmeno stata data la possibilità di partecipare ad un successivo incontro in cui si illustravano anche gli altri paesi, mi sono fidata e ho dato il mandato a luglio 2009, sapendo di rinunciare a poter avere un paio di fratellini come indicato nel nostro decreto.

Durante il corso nessuno ci ha parlato delle special needs, ci hanno fatto credere che entro Natale molti di noi sarebbero già stati con i propri figli a casa. Ci hanno fatto intendere che si trattava quasi esclusivamente di bambine femmine, piccole di età, e nessuno parlava di patologie o altro. 

Dopo un paio di mesi ci hanno presentato un foglio con una lista di malattie anche gravissime sul quale dovevamo dare la nostra disponibilità (oggi la scheda è stata cambiata ma vi assicuro che la prima era "terribile"). Ovviamente, shock totale da parte nostra e della maggior parte delle coppie del nostro corso. A chi non voleva aderire alle special needs veniva risposto che i tempi di attesa erano di 5 o 6 anni, e comunque non ci sarebbe stata la certezza sulla salute dei bambini.

Dopo ancora qualche mese c'è stato un incontro con le coppie in  attesa al quale è intervenuta Ambra da Torino: quando ho espresso pubblicamente e pacatamente i miei dubbi sull'operato del Cifa nei nostri confronti, Ambra si è alzata in piedi a mi ha accusato di volere solo una femmina, bella da poter esibire agli altri, in buona salute perchè avevo problemi ad accettare piccoli difetti.

Quando dopo qualche giorno ho chiesto un incontro con gli psicologi del Cifa per approfondire la questione e per valutare la possibilità di cambiare paese, mi è stato risposto testualmente "la porta è quella, se non avete fiducia nell'ente potete anche andarvene", sapendo benissimo che non potevamo farlo perchè il nostro decreto stava per scadere e non avremmo potuto trovare un altro ente.

Abbiamo avuto l'abbinamento dopo 16 mesi dalla consegna dei documenti per la Cina, e purtroppo le cose non sono andate bene: il ritardo psico-motorio che ci era stato segnalato si è rivelato essere un problema ben più grave che aveva causato danni cerebrali irreversibili. Gli operatori del Cifa di Torino sono stati eccezionali con noi: hanno avuto la delicatezza, la professionalità e la disponibilità a starci vicini, a sorreggerci nel nostro dolore di dover lasciare in istituto il nostro bambino, e soprattutto hanno saputo trovare il modo per farci rimanere in Cina in attesa di un nuovo abbinamento.

E' a loro e solo a loro che va tutto il mio rispetto e la mia gratitudine.

Questa potrebbe essere per molti di voi lettori solo la mia opinione, ma vi posso garantire che parlando con molte coppie che erano al corso con noi e con altre che abbiamo incontrato in Cina abbiamo trovato la stessa identica presa di posizione. 

Per fortuna per ognuno di noi alla fine le cose si sono risolte (o almeno lo spero, visto che si sono persi i contatti con tante coppie conosciute in questi mesi), ma nessuno toglierà, almeno a me, il dolore provato per come sono stata trattata inizialmente.

E' giusto precisare che in Cina c'erano anche coppie tranquillissime, serene su come erano andate le cose, e senza niente da rimproverare al Cifa, ma ci siamo anche noi.

Ci siamo anche noi coppie che abbiamo pianto a casa, abbiamo pianto in Cina perchè non capivamo cosa avessero realmente i nostri figli, perchè comunque ci sentivamo soli nonostante da Torino fossero sempre disponibili. Ci siamo sostenuti a vicenda nei momenti di sconforto e adesso mi dispiace non sentirli e non vederli più.

A questo punto so che qualcuno mi rimprovererà di voler spaventare le coppie ancora in attesa, ma la mia intenzione è solo quella di dare un quadro più realistico su quello che a volte succede.

Auguro a tutti che le cose vadano nel miglior modo possibile, che le attese di accorcino e che i problemi si risolvano. Me ne frego di tutto quello che sta succedendo dentro al direttivo Cifa perchè credo che da fuori sia difficile capire bene come stanno le cose e poter prendere una posizione, e mi chiedo poi a cosa serva farlo. Resto vicina a tutte le coppie in attesa e spero che abbiamo presto un bimbo/bimba a riempire le loro case e i loro cuori, così come ha fatto la mia piccolina.

Un abbraccio, Barbara.

giovedì 29 settembre 2011

incontri con le coppie

Salve,

vi informo che sul sito del nostro Ente è stata fatta una pagina
con le date dei prossimi incontri con le coppie,
come già fatto a Roma.

Per ora c'è la data di un appuntamento.
Ulteriori informazioni al link qui sotto:

http://www.cifaong.it/single_cifanews.php?id=566&dadove=HOME

Gianni R.

mercoledì 28 settembre 2011

Nuova sezione?

Ciao a tutti,
stavo riflettendo su ció che parecchi di voi chiedono:
non snaturare il blog e parlare solo di genitori e bambini.
Pochi altri invece gradiscono scambi anche sul futuro del Cifa.
Sarebbe perfetto creare una sezione ad hoc sul blog ma in qualche modo
'a parte, senza sporcare le pagine' dedicato a notizie Cifa ma temo
che Max in questo periodo non riesca proprio ad occuparsene.
C'é qualcuno di voi in grado di farlo?
Se sì ci aiutate?
In questo modo eviteremmo di dare fastidio a chi non vuol sentire
parlare di questo argomento.

Altra cosa:
Mara, Elena e altri hanno fatto delle domande puntuali.
Mi piacerebbe non andassero perse e che arrivassero risposte.
Se lo ritenete opportuno potrei cercare di ottenere tali risposte.

Fatemi sapere.
Grazie,
Marzia

Un bambino grande

Un bambino grande

Ciao a tutti!Sono ormai trascorsi 5 mesi da quando abbiamo incontrato il nostro figlio Yiben e vorrei tanto raccontarvi la nostra esperienza.Il nostro è stato un abbinamento strano. Nessuna telefonata da parte dell'ente...ma solo la nostra risposta all' annuncio comparso sul loro sito, dove c'era scritto che un bimbo di quasi 9 anni desiderava tanto un mamma e papà.Che emozione...che gioia...ma anche quanta paura,come sarebbe stato con quel bimbo grande?Oggi quello che io e mio marito sappiamo è che Yiben è il figlio che tanto desideravamo e noi, crediamo per lui ,la famiglia che cercava .Yiben è un bimbo molto affettuoso e scherzoso anche se necessita del suo tempo per entrare in confidenza con le persone nuove.È casalingo ,come si suol dire ,si gode la sua nuova famiglia.Ama la tv ,i video giochi anche se per il momento ha solo un vecchio gameboy della cugina quindicenne(quello nuovo lo porterà babbo Natale).Adora nuotare e grazie al maestro Dino quest'estate ha imparato un po' lo stile libero.Piace un sacco la bici e per questo la mamma si diletta a portarlo sul lungomare di Jesolo o lungo i canali che costeggiano la laguna( vedi foto)È ubbidiente e molto servizievole.Con Yiben abbiamo potuto delicatamente entrare nella storia del suo  passato.L'11 settembre ,2 anniversario della morte del suo papà,l'abbiamo portato in chiesa ed abbiamo acceso una candela per ricordarlo.Lui ha capito e crediamo sia stato contento di quel gesto.Da allora qualche volta lo nomina,mentre prima quando parlavamo del passato dicevamo in modo generico"ti ricordi in Cina?"Purtroppo alcuni ricordi sono un pó annebbiati e anche quella che era la sua lingua madre sta andando in dimenticatoio per far spazio all'italiano che già mastica il tanto da farsi capire.Gli piace ascoltare la storia che ci ha portato a lui.Ci fa molto ridere quando ci dice che quel mattino quando mi ha visto non mi ha riconosciuto subito ma ha capito che eravamo noi appena è entrato mio marito perché l' ha riconosciuto dalle foto dell' album(Niente capelli).Un'altra cosa che lo diverte è quando gli dico che ero molto preoccupata sul cosa cucinargli al ritorno(dato che ha messo su 3 chili da quando siamo tornati... non disdegna nemmeno" le trippe"    della nonna).Ora che ha iniziato la scuola( frequenta la 3 c) un po'di timore c'è,lo sapevamo.Lo sforzo di imparare a leggere e scrivere in una nuova lingua non è descrivibile.Quest'estate con molta pazienza dedicavamo 15 min ad imparare le lettere.Iniziavamo ma poi di fronte alla difficoltà si incupiva e cambiava(a ragione) espressione.Mi sono inventata l'impossibile per rendere quei 15 min meno seriosi(inventavo storie,mostravo oggetti...ho scritto pure in cinese)ma ogni volta era sempre la stessa storia.Un giorno Yiben mi ha detto che quando avrebbe iniziato la scuola avrebbe studiato ma ora era vacanza.Il ragionamento non faceva una piega(Yiben ha le sue idee e i suoi punti di vista come recita la sua scheda).In effetti è stato così.Ma:"grazie mamma" mi ha detto ,quando i primi di sett ha sostenuto l'esamino che serviva per l'assegnazione della classe.Sicuramente non è al pari dei suoi compagni e la fatica che ogni giorno fa per inserirsi in quel nuovo ambiente è ammirevole.Ci tiene a far bene,crediamo soprattutto per farsi ancora una volta accettare(a volte chiede :mamma contenta?).Dopo mangiato va nel suo zaino e fischiettando prende quaderni e astuccio e si mette subito all'opera.Diversamente da quest'estate, accetta l'aiuto, anche se per lui abituato com'era a cavarsela da solo non è semplice.Sta un po' alla volta fidandosi di questa famiglia ma certo la relazione con la maestra ed i compagni è ancora tutta da costruire.Il secondo giorno di scuola ha avuto la sua prima crisi.La maestra voleva aiutarlo facendolo sedere vicino a lei e lui si è rabbuiato(tanta è la voglia di sentirsi uguale ai compagni).Così a casa mi ha detto piangendo(in Cina scuola bella ma non avevo una famiglia qui scuola no bella ma ho una famiglia).In effetti in Cina era un bravo scolaro e non é facile per lui tornare indietro.La maestra come ci ha detto sta cercando di aggiustare il tiro ma siamo agli inizi ed il rapporto di fiducia si crea solo nel tempo.L'importante per noi è di vederlo sereno(ed ora ci sembra lo sia) e di fargli capire che noi ci siamo e che sappiamo quanta fatica gli costa e che piano piano ci riuscirà.Scusate se mi sono dilungata ma avevo tanto amore nel cuore da non poterlo più contenere.P.sUn giorno mi ha detto: io non so perchè no avevo mamma,non so cosa è mamma ma ora ho te e ti voglio tanto bene.
Cristina

martedì 27 settembre 2011

Cina isola felice

Ciao a tutti,
i commenti che arrivano sono tantissimi....
qualcuno infastidito dal fatto che io di mia spontanea volontà abbia postato mail di Ambra, qualcuno invece positivo sul fatto di avere le informazioni e anche Emma, che finalmente riesce a dire almeno a noi la sua sofferenza!

Vorrei rispondere ad una domanda che qualcuno di voi mi ha posto, credo Elena ma non la ritrovo x cui non sono sicura, in ogni caso mi chiedeva se a me qualcosa era andata male x desiderare un cambiamento in Cifa.
Rispondo:
É andato tutto bene. Siamo stati seguiti da Ambra, Silvia Arnoletti,
Silvia Rivela e Cinzia Riassetto.

Aggiungo: noi genitori adottivi Cina, seppur accettando l'incognita della 'lista speciale' siamo un'isola felice perché mediamente ad 1 anno dal mandato il ns bimbo arriva!
Sappiate che per altri paesi non è così. I tempi sono più lunghi e
probabilmente l'es di Emma è uno tra tanti. Chiaramente il tempo non é
l'unico 'incaglio' in cui si puó inciampare ma sicuramente ha un peso rilevante psicologicamente.

Io non ho deciso a priori di fare campagna elettorale a favore di Ambra. Non ho nessun interesse x farlo.
Di certo, essendo stata un'esperienza positiva la mia e sulla Cina (ricordo che fautore dell'apertura a questo paese é proprio Ambra), mi sono sentita di ascoltarla.

Con questo non è mia intenzione convincere nessuno o 'dar fastidio', l'intento é altro:

Mi interessa particolarmente la vita dell'ente perché ricordiamoci che avere ad es un post adozione valido potrebbe sempre servirci!
E x post adozione non intendo i primi mesi dal rientro ma qualsiasi
problema possa crearsi strada facendo.

Onestamente dove abito non ci sono grandi servizi di assistenti/psicologi per cui da quando sono diventata genitore
adottivo frequento l'anfas (vi ricordate che vi ho dato le info anche
su tali incontri mensili?)

Come dire, mi sembra utile avere relazioni e reti utili x affrontare al momento giusto qualsiasi problematica.

Inoltre, come dichiarato pochi gg fa mi piacerebbe essere utile a chi genitore non lo é ancora. Come dire, io psicologicamente sono sicuramente più libera dei genitori in attesa!

Io non vedo il cambiamento come 'sputare nel piatto in cui si é
mangiato' ma possibilitá di miglioramento.

Con questo rispetto ogni posizione.
ciao a tutti
Marzia

Invito a maggior equilibrio e riservatezza

Carissime amiche e carissimi amici, come è noto raramente intervengo sul blog, non per cattiva volontà o altro, ma unicamente perché come regola di vita mi sono imposto di tenere spento il computer a casa e dedicare quei pochi ritagli di tempo libero alla lettura.
Tuttavia visto il dibattito e i suoi attuali sviluppi mi vedo costretto ad intervenire e esprimere la mia umile opinione al riguardo.
Se non ricordo male Marzia, questo blog è nato con l'intento di mettere in contatto le famiglie dell'ente (sottolineo ente giusto Giovanni) che avevano o stanno adottando in Cina e creare per loro un valido strumento di supporto e sostegno pre e post adozione.
Qualcuno che, come si dice dalle mie parti, è un pò duro di comprendonio, visto gli innumerevoli commenti, forse ha dimenticato la missione originale del forum. Ritengo personalmente che tale mission invece vada preservata e mantenuta per il futuro e pertanto che la politica associativa e non resti (suggerisco una veloce ricerca su google sui nominativi dei personaggi coinvolti e un'attenta lettura degli articoli pubblicata su La Stampa), per il rispetto di tutti, fuori dal forum.
Riguardo la vicenda l'unica posizione che mi sento di condividere è quella dei collaboratori dell'ente, peraltro molto chiara al riguardo.
A loro, costretti a lavorare in una situazione non facile e a rispondere anche alle nostre domande e richieste di aiuto e sempre, sottolineo sempre, disponibili a dare conforto e risposte pronte e adeguate, va tutto il mio sostegno e la mia solidarietà.
Per il resto, come la maggior parte di voi, anche il sottoscritto si è fatto un'idea ben precisa della reale partita in atti, ma come anzidetto, per rispetto di tutti preferisco non esporla sul blog.
Spero che per il prosieguo anche altri prendano ad esempio questo comportamento, anzi li invito di cuore a farlo.
Un caro saluto a tutti e un affettuoso abbraccio ai nostri figli.

Sergio

Programma per un nuovo Cifa

Ciao a tutti,
come di consueto, voglio condividere con tutti voi ciò che ho ricevuto oggi.
Marzia
 
 
"
Ciò che vogliamo non è stravolgere il Cifa o proporre qualcosa di diverso,
semplicemente migliorare tutto ciò che è possibile, anche con semplici nuove
idee e guardare al mondo dell'adozione internazionale in un'ottica di futuro.
Futuro delle nuove famiglie e dei loro bambini affinchè un evento bellissimo
ma complesso si evolva nel giusto modo.
 
 
 
PER UN NUOVO CIFA

 

Programma

 

Obiettivi:

v  Garantire il diritto ad avere una famiglia al maggior numero di bambini nel mondo, grazie all'uso razionale, efficace ed efficiente dello strumento "ADOZIONI";

v  Garantire al maggior numero possibile di bambini nel mondo quei diritti che attualmente sono loro negati, quali diritto all'alimentazione, alla sanità, allo studio, all'infanzia, al gioco, ecc… grazie allo strumento della "COOPERAZIONE".

 

 

  • Restituire il CIFA alle famiglie come luogo di dialogo e di coinvolgimento delle stesse nella vita associativa dell'Ente promuovendo e arricchendo il confronto tra le coppie che hanno già adottato e permettendo la condivisione delle loro esperienze con il supporto di professionisti del settore.
  • Sostenere la qualità dell'adozione prima che la quantità degli abbinamenti.
  • Modificare lo Statuto del CIFA con l'introduzione di un limite di 3 mandati per il Presidente.
  • Garantire la più assoluta trasparenza nella gestione economica dell'Ente: ogni operazione, sia che riguardi l'adozione, la cooperazione, la raccolta fondi ovvero le azioni di sussidiarietà, deve essere improntata alla massima correttezza contabile e resa pubblica sul sito del CIFA o con altri mezzi di comunicazione.
  • Coinvolgere personale con capacità amministrative, organizzative e gestionali, poiché necessario e complementare al personale con comprovate competenze nell'ambito dell' adozione internazionale.
  • Particolare considerazione verso le coppie in attesa, nell'ottica di sostenere ed "equipaggiare" la famiglia che si prepara ad accogliere figli adottivi.
  • Massima attenzione al post-adozione, attraverso il proseguimento del rapporto con il CIFA in un percorso di accompagnamento e ascolto delle coppie nella fase successiva all'adozione.
  • Corsi di formazione per famiglie "tutor" che accompagnino le coppie in attesa dal momento della scelta del paese di adozione.
  • Gestione economica dell'Ente finalizzata alla graduale riduzione dei costi per le famiglie.
  • Percorsi specifici per l'adozione di bambini grandi e di bambini appartenenti alle liste speciali con il supporto di professionisti del settore.
  • Cooperazione funzionale all'adozione, secondo quanto previsto dalla Commissione Adozioni Internazionale (C.A.I.).
  • Sviluppo della cooperazione proporzionale alle capacità del CIFA di raccogliere fondi.
  • Cifa Giovani e organizzazione di campi estivi per adolescenti, far nascere all'interno del Cifa un luogo di incontro formato dai ragazzi adottati nel corso degli anni tramite il nostro Ente per aiutare altri ragazzi ad affrontare, con l'aiuto di personale specializzato, le diverse problematiche e difficoltà che incontreranno lungo il loro cammino.
  • Formazione e corsi di aggiornamento: è fondamentale predisporre un'attività di formazione e aggiornamento che permetta a tutti gli operatori CIFA di possedere gli strumenti per poter erogare correttamente il proprio servizio verso le coppie avendo sempre e comunque il massimo rispetto e attenzione per le loro esigenze. "

lunedì 26 settembre 2011

Biosalus festival a Urbino 1-2 ottobre

per chi ama il biologico, la medicina naturale e il benessere ... segnalo.

quest'anno il paese ospite sarà la Cina.

 

BIOSALUS FESTIVAL
Urbino 1-2 ottobre 2011
La Città Ducale a tutto Bio!

Siamo tutti in trepidante attesa della quinta edizione del Biosalus, Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico, che fin dalla prima edizione ha saputo distinguersi coniugando con simpatia e competenza: cultura e commercio, divulgazione popolare e approfondimento specialistico, rigore scientifico e tradizione.

Paese ospite dell'edizione 2011 sarà la Cina con medici agopuntori esperti di medicina tradizionale cinese, danzatrici, maestri e scuole di tai ji quan e qi gong tra i più accreditati e professori universitari che offriranno numerose occasioni di riflessione, informazione ed intrattenimento attingendo alla millenaria cultura cinese.

INGRESSO GRATUITO

Per info e programma:
http://www.biosalusfestival.it

Il Biosalus Festival è un evento organizzato dall'Istituto di Medicina Naturale con il patrocinio dell'Assessorato Lavori Pubblici, Protezione Civile, Risparmio Energetico, Attività Produttive del Comune di Urbino, del Ministro del Turismo, della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino e di Legambiente.

Istituto di Medicina Naturale

Benessere per passione!
www.istitutomedicinanaturale.it

 

 

ciao a tutti da Mattia, Stefania e Luca

La Stampa del 26/9/11 Lettera Laus

X vs info ciao Marzia

R: Circolare INPS che regola la maternità in caso di adozione internazionale

Ciao
Luca N. ha inviato una Jumbo Mail con i seguenti allegati:
* Circolare N16 del 4 2 2008 pag 3.jpg (2281486 byte)
* Circolare N16 del 4 2 2008 pag 2.jpg (1967853 byte)
* Circolare N16 del 4 2 2008 pag 4.jpg (2257044 byte)
* Circolare N16 del 4 2 2008 pag 1.jpg (1527577 byte)
* Circolare N16 del 4 2 2008 pag 6.jpg (1634758 byte)
* Circolare N16 del 4 2 2008 pag 5.jpg (2019109 byte)

Per scaricare i file clicca qui:
http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/huge/pickup?a=NYXX37S9TJ6D661L53V7IAWZ&b=4342482c3c

Ti ricordiamo che questo link sarà valido fino al 27.9.2011 alle 15:36.

Jumbo Mail è il servizio di Libero che permette di inviare e ricevere file di grandi dimensioni in modo semplice e sicuro, fino a 2 GB!


Il testo del messaggio:

non vedeva l'allegato PDF adesso provo a mandarlo in formato JPEG.


>
>
>
>Qui trovate la circolare INPS in realtà poco conosciuta ,che regola la
>maternità in caso di adozione internazionale.
>Possibile che anche il personale INPS non sia a conoscenza, quindi fategliela
>vedere.....E' UN DOCUMENTO CHE HANNO PRODOTTO LORO!
>
>PS: l'Inps riconosce una tutela particolare ai padri che prendono maternità ed
>aspettative !
>
>Spero possa esservi d'aiuto.
>Luca


Il codice identificativo della tua Jumbo Mail è HGM1A-23944692
Per eventuali segnalazioni, ti preghiamo di contattarci su http://aiuto.libero.it/liberorisponde/

Circolare INPS che regola la maternità in caso di adozione internazionale

Qui trovate la circolare INPS in realtà poco conosciuta ,che regola la maternità in caso di adozione internazionale.
Possibile che anche il personale INPS non sia a conoscenza, quindi fategliela vedere.....E' UN DOCUMENTO CHE HANNO PRODOTTO LORO!

PS: l'Inps riconosce una tutela particolare ai padri che prendono maternità ed aspettative !

Spero possa esservi d'aiuto.
Luca

domenica 25 settembre 2011

Divulgazione del link del blog...

Navigando in rete alla ricerca di notizie sugli ultimi avvenimenti del nostro ente, mi sono imbattuta in una discussione su un forum dove, nel riportare uno dei comunicati degli ultimi giorni, non ci si è limitati a virgolettare il testo, ma si è riportato il link del blog sul forum in chiaro.
Ora, io scrivo sul blog da pochi mesi, ma mi sembra di ricordare che una delle regole era quella di mantenere l'accesso al blog - per quanto possibile data la natura pubblica di internet - riservato alle coppie che adottano in Cina con il nostro ente, più che altro per preservare la privacy dei bambini di cui sono pubblicate le fotografie...
Se ho ben interpretato lo spirito del blog, questa divulgazione mi sembra una cosa piuttosto grave...!
In caso contrario ciò significa che le recenti vicende hanno sovvertito parecchie regole anche all'interno della nostra realtà virtuale...
Simona

La Stampa di oggi

La Stampa nella sezione di cronaca Torino riprende la vicenda e aggiunge la notizia di una denuncia per truffa al Presidente Arnoletti.
Marzia

ASTENSIONE OBBLIGATORIA NEGATA AI PADRI LAVORATORI DIPENDENTI CHE ABBIANO LA MOGLIE LIBERA PROFESSIONISTA, QUALCUNO E' RIUSCITO A PRENDERLA?

Ciao a tutti, i preparativi fervono, la partenza è prevista per il 7 ottobre e tra i preparativi c'è anche la domanda all'Inps per ottenere il congedo di paternità.
Eravamo convinti che Stefano, lavoratore dipendente, potesse prendere l'astensione obbligatoria (congedo di paternità), previa mia rinuncia
all'indennità di maternità prevista dall'ente previdenziale al quale appartengo, quale libera professionista.
In tal modo ne avrebbe usufruito in parte per la partenza e poi per per un pò
al rientro, in modo da poter cementare il rapporto con Wang Qiu.
Invece l'Inps ci risponde che ne avrebbe potuto usufruire solo se io fossi stata una lavoratrice dipendente.
Beh questo mi sembra ingiusto, anche perchè le donne possono usufruirne anche
se il marito è un lavoratore autonomo. Mi sembra che ci sia una discriminazione
tra categorie, anche perchè in caso di adozione non è in gioco 'interesse della madre o del padre, ma bensì quello superiore del figlio adottato, che ha bisogno in maniera vitale della vicinanza dei genitori, che per lui all'inizio sono dei perfetti estranei, vicinanza necessaria per creare dal nulla quel rapporto di amore, che gli dara' delle certezze e un nuovo equilibrio.
Ho saputo da Daniela di qualcuno che è riuscito a prenderla con la moglie
addirittura casalinga, mi piacerebbe sapere come ha fatto e mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi è riuscito nell'intento e in che modo.
Ragazzi chiedo il vostro aiuto, frattanto domani proverò a chiamare la CAI per
sapere se ne sanno qualcosa in più.
Alla fine se non riusciremo nell'intento Stefano prenderà le ferie che gli
sono rimaste per il viaggio e al rientro chiederà il congedo parentale, che
però sembra venga pagato al 30%.
Se avete notizie in merito non esitate a rispondermi.
Vi ringrazio in anticipo.
Un abbraccio.
Sabina M.

Abbinamento

Ciao a tutti.
Siamo Laura e Flavio ed è la prima volta che scriviamo in qusto blog  ma è da più di un anno seguiamo giornalmente i vostri racconti e i vostri preziosi consigli.
Vi scrivo perchè finalmente dopo tanti mesi di attesa, il 30 Agosto è arrivata la tanto aspettata telefonata:  siamo diventati genitori di un maschietto di 4 anni proveniente da Changsha City. Speriamo che la Pergamena verde arrivi in fretta, Vi aggiornerò.
Un abbraccio a tutti
Laura




Equilibrio...

Prove di equilibrio...

per ora tutto bene

;-)

Gianni R.

e la storia continua...

Buongiorno a tutti,

vi segnalo che sul sito del nostro Ente
www.cifaong.it
c'è un comunicato del Consiglio Direttivo
in merito alle vicende istituzionali di cui
abbiamo discusso anche nel nostro blog.
Evito di fare il copia e incolla.

Gianni R.

Inviato da iPad

sabato 24 settembre 2011

dinamica delle ultime pubblicazioni

Ciao a tutti,
vorrei chiarire una cosa:

spontaneamente ho pubblicato ciò che ho ricevuto sulla mia posta personale. Nessuno me l'ha chiesto. Esattamente come quando ho scambiato milioni di informazioni su Cifa. Anzi, in alcuni momenti sono stata anche diciamo "ripresa" dal Cifa per i dettagli che vi fornivo, ma ho continuato per la mia strada pensando fossero preziosi e quindi da condividere. E ho fatto capire a Cifa che il blog era fonte di informazione anche per loro, per capire il sentito dei genitori e per capire se ci fosse bisogno di una loro parola di conforto in alcuni momenti oppure no. E infatti hanno iniziato a leggerlo con interesse e in alcuni momenti a chiarire situazioni.
Il blog è un modo immediato di comunicare e non sarebbe la stessa cosa spedire lettere o girare mail.
Credo che in questa mission proprio siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo!

Unica eccezione fatta è stata per gli operatori Cifa che ci hanno contattati per capire come fare a dialogare con il ns blog. A quelle persone abbiamo dato tutti gli estremi per farlo direttamente perchè credo che tutti godano di stima da parte nostra.

Davvero, i miei post vogliono solo essere uno stimolo, uno scambio, un .... "non fermiamo mai l'informazione".
Non vuole essere mancanza di rispetto, nemmeno quando sono perentoria e diretta!
Io tengo veramente all'argomento adozione. Ho investito 8 anni della mia vita prima di fare domanda e ora l'intera vita in quanto madre adottiva.
Non voglio essere mal interpretata.

Buon week a tutti
Marzia

Solo una voce

Mi scuso per non essermi firmata nel post precedente.

Monica & Famiglia

Solo una voce

Ricordo quando nel settembre 2009 io e mio marito ci guardammo negli occhi e, in mezzo a tutte quelle coppie, ci dicemmo:"questo è il nostro ente"!
Niente e nessuno avrebbe potuto farci cambiare idea.....avevamo respirato e sentito nell'aria quella fiducia e quei sentimenti di umanità che volevamo trovare, avevamo negli occhi quelle persone, quei professionisti, quei collaboratori e quei volontari che avevano saputo emozionarci e donarci la sicurezza che quella sarebbe stata la famiglia alla quale "affidare"  il sogno più importante della nostra vita.
E' stato semplice accogliere senza pretese le condizioni che ti pone questo viaggio cosi importante, quelle condizioni e regole che anche il CIFA ci dettava con professionalità, con competenza, con umanità e sensibilità e noi ci sentivamo "sicuri".
Il nostro desiderio era di diventare genitori e sapevamo che eravamo in buone mani.
Oggi siamo genitori...siamo diventati genitori quasi senza accorgercene e tutto questo grazie al lavoro di persone speciali che hanno lavorato per noi e che continuano a farlo per tantissime altre. Sono quelle persone su cui riponemmo la massima fiducia......una fiducia che non è stata tradita.
Non è facile per me leggere tutte le cose che sono state scritte e dette, non è facile perchè è come se stessero infangando parte della tua famiglia, come se stessero rendendo vano il lavoro e gli sforzi di chi fa questo lavoro con tutta l'anima con il solo scopo di unire tanti cuori e rendere felici tanti bambini nel mondo.

La mia certezza è che continuerò a credere nei valori, nella bontà e lealtà di questa grande famiglia e semplicemente perchè nessuno me lo ha chiesto!!!




 

venerdì 23 settembre 2011

lo chiamiamo ENTE o CIFA?

Salve a tutti,

una delle regole che questo blog si è dato è quello di non nominare direttamente CIFA nei post, mi sembra sia stato chiesto da una persona del CIFA.
In questi mesi tutti noi ci siamo sforzati a non nominarlo, a scrivere ENTE invece che CIFA, però in questi giorni è stato più volte scritto chiaramente a quale ente ci riferiamo, il CIFA.

Che ne dite se aboliamo questa regola? Oppure riconfermiamola a tutti quelli che scrivono in questo blog.

Può sembrare un inutile formalismo, ma la forma è anche sostanza, le regole vanno rispettate, almeno per me.

Gianni R.

Pensiero

Sono mamma da 11 mesi di un figlio fantastico che ha riempito e positivamente stravolto la mia vita... A questo figlio sono arrivata tramite l'ente... Che ha avuto la faccia di diverse persone a cui abbiamo affidato la nostra vita di famiglia in costruzione ! Scelta che richiede l'instaurarsi di un rapporto di empatia e fiducia totalizzante ... Gli sguardi e le voci di tutti gli operatori incontrati sono scolpiti nella mia memoria con alcuni ci sono stati anche confronti sostenuti ma sempre rispettosi e finalizzati al miglior risultato. Ora con mio figlio disteso accanto che dorme pacifico mi domando se a fronte di un'auspicata trasparenza questo botta e risposta tra le dirigenze,su una piazza virtuale dedicata alle famiglie,sia una scelta corretta? Sensata? Utile? In tutta franchezza credo che le coppie vivano già percorsi faticosi, snervanti e che non sia giusto sovraccaricare soprattutto le coppie in attesa di ansie timori e paure a volte insostenibili. Credo anche che questo atteggiamento stia portando sicuramente ad una compromissione della credibilità ...avrei pensato che un ente così importante potesse essere in grado di risolvere le questioni in maniera più sobria riferendo per trasparenza gli eventuali cambiamenti senza pero ' arrivare a pietire consensi!
Elena

Comunicato di Ambra Enrico che voglio condividere con voi

Ciao a tutti,
faccio questa premessa così da chiarire che sono io (Marzia) a pubblicare spontaneamente un comunicato ricevuto da Ambra Enrico:


Torino, 23 settembre 2011

Carissimi,

come molti di voi già sapranno dopo 4 mesi di nuova gestione Cifa, decretata dall'assemblea dello scorso 29 aprile a favore del direttivo presieduto da Antonio Munafò, un vizio di forma ha riportato momentaneamente il vecchio presidente Arnoletti a condurre il Cifa. Questo solo in attesa che lui stesso, colpevole secondo il ricorso di alcuni di aver mal convocato l'assemblea, ne convochi una nuova secondo le corrette regole dettate dallo statuto.

Quattro mesi sono pochi per poter dimostrare le proprie competenze e soprattutto per far comprendere a tutti che l'azione intrapresa nei confronti del vecchio direttivo non era assolutamente contro il Cifa, ma contro una gestione che durava da 25 anni e che aveva portato il presidente Arnoletti a gestire l'ente in maniera quantomeno migliorabile.

Ho avuto il privilegio di poter lavorare a fianco del nuovo direttivo, che mi ha accordato la propria fiduciacoinvolgendomi da subito nel ruolo di direttore generale, e sono testimone dei primi passi fatti verso un nuovo corso.Voglio provare a riassumerveli… la prima cosa che ho potuto apprezzare è come i membri del consiglio si siano tolti subito tutti i benefit di cui la precedente gestione si era largamente servita: auto aziendale di valore, buoni pasto, rimborsi benzina, pranzi, cene, telefoni aziendali. Tutto quanto è stato necessario spendere per cene e spese istituzionali in questi mesi, è stato totalmente pagato dai singoli e nessun rimborso o nota spese sono mai stati presentati all'amministrazione dell'ente. Il nuovo direttivo stava tra l'altro lavorando al bilancio, su cui qualche dubbio aveva obbligato a concentrarsi più nel dettaglio, e aveva ritenuto che fino alla chiarezza assoluta della situazione contabile nessun esborso di natura straordinaria potesse uscire dalle casse del Cifa. La cosa che però ha maggiormente colpito il nuovo direttivo è il venire a conoscenza di come il Cifa negli anni avesse accumulato denaro, tanto denaro, investito in fondi e con strumenti finanziari con un margine di rischio non accettabile per un ente morale come il nostro; infatti il Cifa, vorrei ricordarlo, è una onlus, ed in quanto tale i soldi non deve accumularli ma utilizzarli per i servizi alle famiglie, che sono poi le stesse che a suo tempo quei soldi li hanno tirati fuori. E credo con questo di aver detto tutto.

 

Al di là dei problemi amministrativi, il nuovo direttivo aveva però come obiettivo quello di restituire al Cifa quell'umanità, quella umiltà che da troppo tempo si era un po' persa: le coppie, vorrei ricordarlo, non si dividono in coppie di serie A o serie B, non si dividono per ceto, estrazione sociale, tipologia di lavoro, conoscenze politiche o altro. Le coppie sono il nostro patrimonio e come tali vanno rispettate, comprese, ascoltate. Tutte. E questo purtroppo in Cifa da anni non sempre accadeva. Un ente che è il primo in Italia per numero di adozioni non può permettersi di "scegliere", non può avere un centralino che risponde con toni arroganti e tra l'altro solo tre mezze giornate alla settimana. Tanto le famiglie di serie A hanno i cellulari diretti e dal centralino non passano. Un ente che si dichiara vicino ai bambini non può fare i corsi per i genitori e obbligare gli stessi a lasciare a casa i propri figli. Non tutti infatti hanno nonni a disposizione, e molti purtropponon possono permettersi una tata a pagamento.

Sono in Cifa da molti anni e forse anche per me era giunto il momento di passare la mano. Ma in questo momento in considerazione della mia esperienza in materia di adozione e le mie capacità professionali ho deciso di accettare la candidatura a Presidente del CIFA. La mia presidenza sarà semplicemente lo strumento per traghettare l'ente in acque migliori, e formare nuove persone che siano in grado di guidare il Cifa nei prossimi anni. Per fare questo ho bisogno di Voi, di tutte le persone che in questi anni si sono fidate di mee con le quali siamo riusciti a raggiungere il traguardo più importante. Quello di portare a casa i vostri figli. Quelli che io considero un po' i miei nipotini. Ne ho molti davanti agli occhi, di voi e di loro so le storie, le paure, le ansie, i successiavendoli anche vissuti personalmente 26 anni fa. E' una battaglia quella che vi chiedo di combattere con me, ma solo insieme a voi potremo farcela. Se condividete questo mio pensiero vi chiedo di farmelo sapere e di aiutarmi parlandone con le coppie di vostri amici che conosco meno, ma che sono sicura si fideranno del vostro giudizio.  

Vi ringrazio e vi saluto con affetto.  

ambra

CIFA va avanti come sempre! Comunicato stampa degli Operatori di CIFA Onlus

 

Gentili Signore e Signori,

 

noi dipendenti, collaboratori,  professionisti e  volontari di CIFA abbiamo deciso di dare voce alla nostra posizione in una situazione in cui il buon senso sembra aver ceduto il passo ad una follia che, se non controllata, potrebbe mettere in seria difficoltà  una favolosa esperienza trentennale in favore dei bambini e delle bambine del mondo.

 

A partire dallo scorso 29 aprile, stiamo vivendo una situazione molto complessa e dolorosa che prescinde dalla nostra volontà e che nonostante tutto abbiamo affrontato con la professionalità, la serietà, la dedizione e lo spirito di abnegazione che ci ha sempre contraddistinti, affinché nessuna delle attività di adozione internazionale, cooperazione allo sviluppo e educazione ai diritti ne subisse la minima ripercussione. Lo stiamo facendo oggi e continueremo a farlo in nome del superiore interesse di ognuno dei bambini e delle bambine per cui ci impegniamo professionalmente ed emotivamente ogni giorno. Possiamo, dunque, assicurare che la piena operatività è garantita quotidianamente da tutti gli operatori che lavorano presso gli Uffici di CIFA e che tutte le attività sono svolte e saranno svolte regolarmente.

 

Ma, e lo diciamo con forza, non possiamo più tollerare una situazione in cui i valori e i principi stessi del nostro Ente sono continuamente messi in discussione, attaccati, minacciati e infangati.

 

Diciamo, quindi, a gran voce  a chi sta mettendo in discussione l'onestà dell'ENTE e del nostro lavoro che saremo pronti a qualsiasi azione in qualsiasi sede per dimostrare la nostra serietà e la nostra trasparenza; lo ripetiamo la nostra ONESTÀ e con questa quella del CIFA.

 

Il CIFA è una cosa bella. E' un'esperienza straordinaria. Ed è questo che vogliamo preservare. Ed è a questo che vogliamo dare continuità.

Una realtà che, come tutte le realtà complesse, ha le sue criticità. E' una realtà certamente perfettibile nella sua straordinarietà.

 

Il CIFA siamo noi, lo sanno le migliaia di coppie che sono state da noi accompagnate nel loro percorso di genitorialità; lo sanno le migliaia di persone, di istituzioni pubbliche private che hanno sostenuto i nostri progetti di cooperazione per l'infanzia e lo sanno soprattutto le decine di migliaia di bambini e bambine che abbiamo accompagnato verso un futuro migliore grazie agli enormi sforzi che tutti noi abbiamo fatto nel loro superiore interesse.

 

Non vogliamo prendere certamente posizione rispetto ad una battaglia per il Governo dell'Ente che è immorale ed inaccettabile. Non parteggiamo né per gli uni né per gli altri.

Ma diffidiamo di chiunque  che, candidandosi a governare il CIFA, abbia l'intenzione di dirigerlo avendolo infangato e continuando a  infangarlo. Noi non lo accettiamo. Sia chiaro a tutti e a tutte.

Vogliamo garanzie certe che la prossima assemblea si svolga attorno ad un tavolo di confronto e non su un campo di battaglia. Se è vero che esistono anime diverse con diverse idee sulla gestione dell'Ente chiediamo che proprio in quella sede ci sia spazio per il confronto leale.

 

Il 29 aprile scorso abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente che, a partire dalle modalità di convocazione dell'Assemblea fino ad arrivare ai risultati della stessa,  ha rappresentato l'antitesi dei principi di trasparenza, di lealtà, di discussione,  di confronto, in un concetto, di DEMOCRAZIA. Avevamo dimenticato che nel 2011,  in Europa, in Italia, a Torino i conflitti, le divergenze di idee si potessero combattere così barbaramente.

Avevamo dimenticato che linee politiche non condivise potessero essere  cambiate attraverso un colpo di stato e non con un dialogo interno capace di far prevalere idee altre e diverse.

Abbiamo assistito a un gioco al massacro che non vogliamo mai più vedere durante una riunione di un'Assemblea dei Soci di CIFA.

 

Ci chiediamo: ha o non ha questo Ente, i suoi associati, volontari, dipendenti il diritto di avere un organo politico capace di capirne la complessità, capace di riconoscersi nella visione e nella missione, capace di portare valore aggiunto ed esperienza sui temi dei diritti dell'infanzia, dell'adozione internazionale, della cooperazione internazionale, dell'educazione ai diritti?

 

Esiste questo diritto? Noi crediamo che non solo esista, ma che sia sacrosanto. Arrivando persino a disegnare un profilo che evidenzi i requisiti minimi previsti per rivestire gli incarichi di governo del CIFA. E non ci riferiamo solo a quelli previsti da leggi, decreti, regolamenti amministrativi – che ovviamente dovranno necessariamente essere tenuti in considerazione essendo il nostro uno stato di diritto – ma soprattutto a quelli che il CIFA si merita per diventare sempre  di più una GRANDE associazione

 

Crediamo che qualunque sia il nuovo consiglio, in modo democratico, partecipato, trasparente, rispettoso, leale debba cogliere questa sfida. Crediamo che abbia il dovere morale per evitare che quanto il CIFA ha vissuto negli ultimi mesi non si ripeta MAI più.

 

Il CIFA che vogliamo è sempre più una GRANDE associazione che si occupa di BAMBINI e dei loro DIRITTI senza MAI dimenticare il superiore interesse di ogni bambino, la sua VISION e la sua MISSION.

 

Il CIFA che vorremmo è una grande associazione DEMOCRATICA, PLURALISTA, TRASPARENTE, EFFICACE ED EFFICIENTE.

 

Una CASA APERTA a chiunque abbia il desiderio di conoscerla. A chi in noi ha sempre creduto e a chi voglia conoscerci.

 

Noi siamo qui ogni giorno a lavorare mettendoci la faccia.

 

E continueremo a mettercela.

 

Adesioni degli operatori pervenute fino alle ore 18.30 di venerdì 23 settembre 2011

 

 

  1. ARNOLETTI SILVIA
  2. BACCI MICHELA
  3. BARBATO ELENA
  4. BERRA RENATA
  5. BISCEGLIA LUIGI
  6. BOSCA FILIPPO
  7. BOSINI KUMARI
  8. BOSINI PIER PAOLO
  9. CAMPAGNA ISABELLA
  10. CAVALLA DANIELA
  11. CERRUTTI GIANCARLO
  12. CLEMENTE GIANNA
  13. DANIELATO ELISA
  14. DE PICCOLI PAOLA
  15. DE FLORIO DANIELE
  16. DI CURSI BARBARA
  17. DRI ALVISE
  18. FISSORE AURELIANO
  19. GALLUZZI MARTA
  20. GEMMA BEATRICE
  21. GHISLANDI CATERINA
  22. INDORATO MATTEO
  23. MARMETTO LINDA
  24. MAURO DANIELA
  25. MONTANI LUCA
  26. PASTORI MARCO
  27. PIACENTI LAURA
  28. PINNA RAFFAELLA
  29. RAIMONDI LAURA
  30. RIASSETTO CINZIA
  31. RIVELA SILVIA
  32. ROSSO ANNA
  33. SANGION VALENTINA
  34. SCARPATI MARCO
  35. SERAFINO PASQUALE
  36. STEMBERGER SILVIA
  37. TORRESAN MARTINA
  38. ZAVANELLA FRANCA

 

rilassiamoci bis ;-)

A Kos ci siamo stati a fine agosto, adesso c'è scuola, compiti, lavoro e lezioni di nuoto.

Ma viviamo come se fossimo sempre in vacanza

;-)

Gianni R.

rilassiamoci :-)

Kos, Grecia... rilassiamoci

giovedì 22 settembre 2011

Comunicazione

Ciao a tutti,
ho appena ricevuto questa comunicazione che condivido con tutti voi:
 
 
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Torino, 23 settembre 2011

 

Tanti fatti che hanno interessato il Cifa sono accaduti negli ultimi mesi, per una nostra precisa e consapevole scelta il direttivo non ha mai replicato alle accuse che ci sono state scagliate addosso per non creare alcun pregiudizio all'ente ritenendo che l'interesse del Cifa fosse al di sopra di tutto.

Oggi è arrivato il momento di iniziare a spiegare un po' di cose.

Il Cifa è una onlus, e come dovrebbe di regola accadere in queste realtà, il presidente non è eletto a vita. Per anni l'assemblea per il rinnovo delle cariche Cifa ovvero per l'approvazione del bilancio, consuntivo o preventivo che fosse, è stata convocata in modo "informale". Un po' di mail agli iscritti, che spesso non avevano neppure pagato la quota associativa ma che hanno sempre votato, non rispettando quanto impone lo Statuto in fatto di convocazione ineccepibile. Per tutti è sempre andata bene così. Cifa è nata come gruppo di famiglie che aiutavano altre famiglie, e le riunioni sono sempre state gestite a livello informale. Ma di informale Cifa aveva solo questi aspetti.

Il Cifa negli ultimi anni era diventata una realtà, entro la quale potere, esposizione pubblica ed importanti benefit avevano preso il sopravvento, rendendo prezioso il mantenimento a tutti i costi dello status quo di un presidente che male ha accettato la decisione dell'assemblea svoltasi lo scorso 29 aprile che ne decretava il cambio ai vertici. Cambio così mal digerito da tramutarsi sin dal giorno seguente in una guerra a colpi di carta bollata ed avvocati. Le denunce evidenziano sostituzione delle serrature della sede dell'Ente il giorno dopo l'elezione e chiusura all'interno degli uffici Cifa da parte del presidente uscente e relativo commercialista. I bambini in tutto questo c'entrano poco o nulla.

La nostra proposta, supportata da molte famiglie di iscritti, da tempo pensava che il Cifa, che oggi è sì il primo ente italiano per numero di adozioni ma che man mano è diventato sempre più povero di umanità ed accoglienza verso le famiglie stesse, avesse bisogno di aria nuova, di nuove idee ma soprattutto di più trasparenza nella gestione dei conti. Così in quattro mesi di lavoro abbiamo, seppur con grosse difficoltà (dovute al dover correre dietro ad avvocati e tribunali piuttosto che al lavoro vero e proprio), cercato di porre le basi per un corretto approccio verso chi si rivolge con fiducia all'ente. Piccole cose certo: il lavoro era davvero agli inizi, ma per prima cosa sono stati  tolti subito benefit, auto aziendali, telefoni, buoni pasto e rimborsi chilometrici a favore del direttivo. E' stata fatta un'attenta analisi dei contratti di lavoro che ha evidenziato come in Cifa la meritocrazia fosse l'ultimo dei parametri di giudizio per ottenere un'adeguata ricompensa. Un altro controllo ha evidenziato come molti dei soldi delle adozioni, che dovrebbero essere destinati al servizio per le famiglie, fossero dirottati a coprire i buchi di bilancio di una cooperazione che dopo anni ancora non si regge sulle proprie forze. Questo contro le principali regole imposte dalla CAI. Si potrebbe continuare.

A distanza di 4 mesi però l'assemblea del 29 aprile è stata invalidata per un vizio di forma. 7 soci, alcuni lontani dal Cifa da più di 20 anni, hanno fatto ricorso perché non convocati. Un giudice, dando loro ragione, ha di fatto rimesso momentaneamente alla guida del Cifa il vecchio direttivo, ovvero il vecchio presidente che aveva sbagliato a suo tempo la convocazione. Le stranezze della giustizia. Si dovrà così tornare ad elezione entro la fine dell'anno. Noi pensiamo che il Cifa meriti davvero qualcosa in più, qualcosa di speciale. Un direttivo che si metta davvero al servizio delle famiglie, e che si adoperi per il bene dei bambini… e che non siano solo parole. La politica in tutto questo e nonostante il gran parlare di questi giorni, non c'entra nulla.  Come già detto in questi 4 mesi i componenti del direttivo votato il 29 aprile hanno ritenuto di non dover rispondere agli attacchi, anche personali pensando che l'interesse del Cifa fosse al di sopra di tutto e non hanno approfittato del sito internet o del giornalino che arriva nelle vostre case per diffondere le nostre idee e attaccare chi non la pensa come noi restando correttamente in attesa dell'esito dei vari procedimenti, civili e penali, peraltro ancora tutti in corso. Poiché questo atteggiamento è stato in più casi interpretato come ammissione delle accuse, come sintomo di debolezza, sentiamo il desiderio di scrivere per annunciarvi che il gruppo di famiglie che quel 29 aprile ha votato fiducioso di poter dar nuovo corso al Cifa si impegnerà affinché questo sia ancora possibile. Ci crediamo davvero e per questo non siamo disposti a rinunciare al sogno di veder tornare il Cifa quello che un tempo fu: un luogo di incontro, un ambiente sereno dove poter ricevere sempre un aiuto ed un ascolto. Un luogo dove nascono famiglie come le nostre. Un luogo dove noi e i nostri figli non siamo dei numeri ma dei volti e delle storie che sempre meritano di essere ascoltate.

 

IL DIRETTIVO

Antonio Munafò

Salvatore Gandolfo

Paola Petrone

Paolo Vergnano

Ambra Enrico
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Riflessioni su vecchi e nuovi direttivi

Ciao a tutti,
ho letto con interesse i commenti di tutti sulla riunione avvenuta a Roma.
 
Rifletto e dico:
 
- mi sembra che la riunione sia stata una pura rappresentazione dei fatti accaduti all'elezione del presidente e neppure una parola o comunque troppo poche sul futuro dell'ente e sui veri obiettivi che dovrebbero interessarci, come ad esempio ciò che avevano preannunciato: "vogliamo essere più vicini alle coppie". In sostanza, quello che è accaduto non ha portato ad una vera riflessione sul fatto che magari c'è qualcosa che non va? del resto i voti sono comunque di soci, quindi presumo genitori adottivi ancora legati all'ente. Tale voce si è già persa?
 
- si è riconfermato che è un ente con un giro di denato di 12 milioni di euro. E quindi volendo a tutti i costi rimanere ai vertici significa che non c'è proprio tutto questo disinteresse..... ?
 
- le convocazioni di conferma della dirigenza sono sempre state fatte con i soliti soci, senza neppure "pulire" gli archivi ed effettuare vere e proprie convocazioni. Come mai?
 
- se il fine fosse solo quello  "del bene dei bambini", sarebbe necessario interrogarsi sul futuro dell'ente. Può una sola famiglia continuare ad avere la visione completa e in continua evoluzione o è giusto dare spazio ad altre voci? Anche solo allargando la dirigenza a persone che collaborano da anni nella struttura e che hanno portato risultati?
 
Insomma, non ho chiaramente tutti gli elementi per valutare e quindi mi metto decisamente in discussione.
Anche perchè come al solito ognuno racconta la sua verità. Solo ciò che vuole raccontare. Che fa comodo raccontare.
Ho paura, come accade quando si legge un solo quotidiano, di non avere la visione di insieme.
 
Allora dico. Riflettiamo. Associamoci. Chiediamo il programma dei prossimi anni. Chiediamo come hanno intenzione di sviluppare l'adozione, il post-adozione, la cooperazione. Valutiamo tutte queste cose e poi forse riusciremo a dare il ns contributo.
 
Io intanto mi associo.
E inizio a leggere.
E sentire le due parti. Senza pregiudizi.
 
Un grosso abbraccio
Marzia   

mercoledì 21 settembre 2011

riunione a Roma con Arnoletti - 21/09/2011

Salve,

sono stato alla riunione qui a Roma con Arnoletti.

C'erano molte persone, la maggioranza coppie che devono ancora adottare, per l'Ente erano presenti Arnoletti, il presidente come più volte è stato presentato e chiamato dai partecipanti, sua moglie, i responsabili dell'ufficio di Roma e il consulente contabile.

Parto dalla fine, Arnoletti ha insistito sul fatto che ogni persona con cui ci interfacciamo è l'Ente, non è Arnoletti, o Marco, o Elena (i nomi me li sto inventando io) che ci stanno facendo adottare ma è l'Ente. Questo perché un dirigente si è fatto forza della sua immagine, probabilmente passando il normale lavoro per favori, verso alcune coppie per poi avere "voti" e gioco facile in assemblea. Se non sono stato chiaro ditemelo, ma in assemblea non sono stati fatti nomi e fatti precisi, anche se si è capito di chi si parlava. 
Inoltre Arnoletti ha chiesto chiaramente chi vuole dare una mano, diventando socio, partecipando alla vita associativa, di farsi avanti.

I fatti:

ad aprile durante l'assemblea si sono presentati dei nuovi soci, mi sembra abbia detto 25, che solo un attimo prima delle votazioni per il consiglio direttivo hanno presentato altre candidature.
Arnoletti e il consulente hanno raccontato la tensione e le mediazioni che si sono cercate durante l'assemblea, che è iniziata alla ore 18 e chiusa alle 24,30. L'assemblea ha approvato all'unanimità tutto il lavoro del vecchio direttivo ma ha votato i candidati a "sorpresa" e "sconosciuti" all'Ente, fra cui un politico locale.

Questa votazione ed elezione è stata contestata da alcuni soci e dal vecchio direttivo, principalmente per questi motivi (tralascio i commenti etici su questa "scalata ostile", che dopo tanti anni che sono stato volontario e dirigente in una importante associazione educativa, non avevo mai sentito ne immaginato si potesse fare):

1) la CAI vuole che i dirigenti degli enti autorizzati siano di provata esperienza nel campo dell'adozione;
2) gli inviti all'assemblea dei soci sono stati fatti ma volutamente non spediti a tutti i soci.

La Cai a luglio ha deliberato che l'Ente sia messo sotto osservazione perché nessuno della nuova dirigenza aveva i requisiti richiesti, con il rischio di mettere in discussione l'autorizzazione ad operare nell'adozione internazionale. Non era un rischio per le coppie che hanno già dato il mandato, ma nel tempo la CAI poteva far ridurre il numero delle adozioni annuali e dei paesi dove adottare, fino a togliere completamente il mandato.
C'era inoltre il problema dei paesi con cui si hanno accordi per l'adozione, che mettono dei requisiti sulla "qualità" della dirigenza e se non li mettono comunque non vedono in modo positivo questi cambiamenti "traumatici".

Il tribunale di Torino accoglie i ricorsi e "sospende" (praticamente leggete "annulla") l'assemblea di aprile e riporta tutto a come era prima, quindi vecchio direttivo e Arnoletti presidente.

Fra qualche mese si farà una nuova assemblea. Passeranno alcuni mesi perché vogliono fare in modo che l'invito arrivi a tutti i circa 3000 soci. 
Anche questa volta si farà a Torino ma non è escluso che in futuro si faccia in zone diverse, soprattutto se la partecipazione aumenta e di provenienza fuori Piemonte.

Ho chiesto ad Arnoletti se sono previsti incontri, come quello fatto a Roma, in altre città e ha risposto di si, sicuramente dove hanno le sedi e a Firenze, perché hanno molte coppie in quella zona.

Ho riportato quello che mi sembra più importante, forse mi è sfuggito qualcosa o posso averla capita in modo diverso da altri, chi era presente può confermare, integrare o correggere alcune mie inesattezze.


Gianni R.