giovedì 20 gennaio 2011

Rischio sanitario... e i bambini sperduti di Peter Pan


Salve,

la paura del RISCHIO SANITARIO l'abbiamo vissuta tutti, chi più chi meno conviviamo con questa paura legata alla deficienza di informazioni sanitarie (a volte anche abbondanti ma poco credibili, non è riferito alla Cina), a quello che sentiamo agli incontri con gli operatori dei servizi sociali, quello che ci dicono gli enti che abbiamo visitato e quando abbiamo deciso l'ente scelto mette sempre le mani avanti e ci dice che il RISCHIO SANITARIO è sempre dietro l'angolo.
Che dire degli amici e parenti che, una volta saputo da noi come funziona l'adozione internazionale, ci chiedono chi ce lo fa fare?

Anche io, che di solito quando prendo una decisione, anche importante, non la rimetto in discussione, ho vissuto con questa paura, si annida dentro, compare e scompare, un articolo di giornale, un servizio alla radio, una parola... può farla venire fuori e si cerca di affrontarla razionalmente, ma razionale non è.
Noi non abbiamo dovuto decidere, la scheda sanitaria del bambino era "perfetta", tutte le informazioni al punto giusto ma... se poi non è così?
Se poi lo vediamo e gli manca un braccio?
Nel frattempo si è fatto male?
Ha preso una malattia "incurabile"?
La scheda l'abbiamo vista ad ottobre, siamo andati in Cina a fine maggio, può succedere di tutto.
Ammiro molto le coppie che hanno accettato bambini con i problemi sanitari più o meno gravi, mi sono domandato spesso cosa sia per me un problema sanitario grave o meno grave. Ancora non lo so.
Una cosa che spesso non si pensa è che nelle Special List ci sono anche bambini che non hanno problemi sanitari, sono solo grandi e rischiano di diventare definitivamente dei "bimbi sperduti" perché non più adottabili. In questi giorni ho rivisto Peter Pan, anche la rivisitazione fatta con HOOK CAPITAN UNCINO di Robin Williams, da genitore (adottivo) ho apprezzato cose che prima non notavo, ve lo consiglio. Peter Pan e la sua banda di bimbi sperduti sono orfani come i nostri bambini e stanno cercando la loro mamma (e il loro papà), è quello che stanno vivendo i nostri "futuri figli".

La notte prima di andare all'orfanotrofio non ho dormito, o forse ho dormito e ho sognato che ero sveglio, che mi sono letto un libro intero e mi domandavo come era, se stava bene (e se non sta bene, gli manca un braccio cosa faccio?), se lo avrei riconosciuto, se ci avesse riconosciuto e tante altre paranoie mentali.

Poi il giorno dopo all'orfanotrofio ci siamo visti ed abbracciati ed era come se lo fosse da sempre, era lui, eravamo noi. Sinceramente, anche senza un braccio (o un piede) era lui, con la sua gioia e il suo viso sorridente era il nostro "bambino sperduto".

Con noi c'erano altre coppie e ho visto quello che provavo anche dentro loro, nelle loro reazioni.

Cosa vi voglio dire? Che è giusto farsi tante domande, essere preparati, aspettare il giorno della "telefonata" con impazienza e poi avere paura di quello che ci dicono, di cosa ci aspetta, ma vi consiglio di non farvi rovinare questi momenti da paranoie e paure.
Aprite il vostro cuore e sentite cosa vi dice.

Allego due video del film HOOK CAPITAN UNCINO, dove Peter Pan adulto viene riconosciuto dai "bimbi sperduti", ma lui non ricorda chi era, alla fine ritrova il suo pensiero felice e riesce a volare.

Non ci crederete ma riesco a volare anche io.

Auguro a tutti voi di avere il vostro pensiero felice e di volare sopra l'Isola che non c'è.

Gianni R.



PS: nel caso in cui il blog non carichi bene i due video vi scrivo i link su YouTube per andarli a vedere:

http://www.youtube.com/watch?v=qpQY6EFhEQU

http://www.youtube.com/watch?v=BEbPhTzm4Ss&feature=related


3 commenti:

  1. Bel post, pensa che R.W. è uno dei miei attori preferiti e di Marzia. Ciao Max B.

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  2. Grazie, i suoi film mi fanno sempre riflettere.

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  3. Gianni R.
    (avevo dimenticato la firma)

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