venerdì 23 settembre 2011

Pensiero

Sono mamma da 11 mesi di un figlio fantastico che ha riempito e positivamente stravolto la mia vita... A questo figlio sono arrivata tramite l'ente... Che ha avuto la faccia di diverse persone a cui abbiamo affidato la nostra vita di famiglia in costruzione ! Scelta che richiede l'instaurarsi di un rapporto di empatia e fiducia totalizzante ... Gli sguardi e le voci di tutti gli operatori incontrati sono scolpiti nella mia memoria con alcuni ci sono stati anche confronti sostenuti ma sempre rispettosi e finalizzati al miglior risultato. Ora con mio figlio disteso accanto che dorme pacifico mi domando se a fronte di un'auspicata trasparenza questo botta e risposta tra le dirigenze,su una piazza virtuale dedicata alle famiglie,sia una scelta corretta? Sensata? Utile? In tutta franchezza credo che le coppie vivano già percorsi faticosi, snervanti e che non sia giusto sovraccaricare soprattutto le coppie in attesa di ansie timori e paure a volte insostenibili. Credo anche che questo atteggiamento stia portando sicuramente ad una compromissione della credibilità ...avrei pensato che un ente così importante potesse essere in grado di risolvere le questioni in maniera più sobria riferendo per trasparenza gli eventuali cambiamenti senza pero ' arrivare a pietire consensi!
Elena

8 commenti:

  1. Condivido, Elena!
    Che sconcerto! E che tristezza!

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  2. Il ns ente è fatto prevalentemente da genitori adottivi come noi, quindi siamo noi che dobbiamo sostenere il futuro di chi ci ha fatto incontrare i ns figli. Come possiamo pensare di diventare soci e votare se non sappiamo da chi è composto il ns ente? Se non ascoltiamo una sorta di programma x il futuro? Ragazzi, facciamo domande se ne abbiamo anzichè criticare a priori!
    Ad esempio, io ne ho una:
    Arnoletti, Enrico, visto il momento di crisi attuale credo che i futuri genitori adottivi abbiano sempre piú difficoltà a sostenere i costi legati alle adozioni internazionali.Come pensate di aiutarli?

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  3. Cara Marzia nessuno critica... Stiamo solo esprimendo pensieri e riflessioni... Per altro non credevo che la finalità del blog fosse dare voce alle dirigenze... Fino a qualche ora fa eravamo invitati a non nominare in nome dell'ente ora e' l'ente che usa lo spazio delle famiglie per affermare le proprie ragioni... E' coerente questo? E

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  4. Tutto cambia! Questa è la prova! E meno male dico io! Che ci piaccia o no questo è un momento delicato. Meglio aprire gli occhi ora e scegliere consapevolmente. Ripeto: anch'io avrei voluto che Cifa continuasse la sua strada senza colpi di coda ma non è cosí. Quindi meglio che ci raccontino le due versioni e anche qui x capire e x poter scegliere piuttosto del finto silenzio!

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  5. Non sono d'accordo... Ma la divergenza e' costruttiva no? Questa non e' la sede idonea anche solo per il semplice fatto che non tutti i genitori adottivi Cifa leggono abitualmente il blog.., questo non e' uno spazio Cifa se l'ente vorrà essere trasparente comunicherà in maniera ufficiale per esempio sul proprio sito le varie scelte! E

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  6. Ciao Elena, purtroppo il sito ufficiale non puó essere utilizzato per far emergere le due parti in causa. Sarebbe bello ma Arnoletti non lo consentirebbe.
    Probabilmente se siamo soci ci arriverà a convocazione x andare a votare ma nient'altro.
    Arnoletti fa le riunioni ( solo a Roma? ) e chi ha lavorato x la Cina ha pensato al ns blog.
    E meno male che c'è dico io!
    Ci ha permesso tante volte di avere confronti che in nessun altro modo avremmo potuto!

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  7. Stiamo dialogando su piani diversi: il blog come luogo di confronto tra famiglie che si scambiano esperienze storie consigli anche pratici di sicura e indiscussa utilità ... E il blog come strumento di informazione dell'ente... Diciamo che questo secondo ruolo non mi sento di condividerlo pienamente..operatori che chiedono alle famiglie di pubblicare le proprie ragioni??? Mahh!!! Avrei preferito una lettera indirizzata alle famiglie ... Se il sito non può essere utilizzato !E

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  8. Ciao,
    condivido quanto scritto da Marzia, le famiglie si scambiano esperienze e storie, ed è bello oltre che utilissimo, ma possono anche condividere informazioni che rigurdano l'organo di governo dell'ente. Tutto ciò non fa diventare il blog strumento di informazione dell'ente stesso, rimane un luogo dove mettere in comune informazioni oltre che esprienze.

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